E' una questione d'amore, non di scelta!
"Sogno un mondo dove ognuno si fa gli affari propri. Un mondo dove vige il rispetto, prima dell'amore. Sono una visionaria? Ben felice di esserlo" cit. Mina
Iniziamo così, con una frase della grande Mina, icona
gay italiana, per far capire che la persona necessita di rispetto, a
prescindere dal proprio orientamento.
Usare la parola “persona” evidenzia che
stiamo parlando di qualcuno che possiede una dignità inviolabile. Ancora più
importante, non usiamo mai la parola “gay” riferendoci alla persona
omosessuale. Nessuno è “gay”, “gay” è un’etichetta per coloro che hanno scelto
un particolare stile di vita, un po’ come il rock.
Sono tanti i casi di cronaca che parlano di questa
tematica, come se l’omosessualità fosse una malattia, un qualcosa alla quale
necessita urgentemente una cura.
Si è detto di tutto: essere attratti dal proprio sesso
è contro natura; gli omosessuali è uno sbaglio genetico; e tanto altro.
Ma concentriamoci sui geni.
Non c’è la minima evidenza che
l’omosessualità abbia una base genetica.
Come afferma Christopher Wolfe, ” ….Se l’omosessualità fosse veramente
genetica si sarebbe quasi certamente estinta o almeno sarebbe in continua
diminuzione. Gli omosessuali si riproducono a livelli molto più bassi della
popolazione generale… Così se l’omosessualità fosse un tratto genetico…si
riscontrerebbe in una percentuale via via più bassa della popolazione.” E, “…se
l’omosessualità fosse genetica in tutte le coppie di gemelli omozigoti in cui
uno è omosessuale anche l’altro dovrebbe esserlo.”
Un’altra emerita stronzata? “I gay
possono essere curati”. DEGRADO TOTALE!
Siamo arrivati ad una conclusione a
riguardo: ognuno di noi è libero di decidere come correggere la nostra natura
limitata, se attraverso una terapia o un intervento medico. Ma siamo tutti
consapevoli che non possiamo attraverso la psicoterapia o attraverso la
medicina costruire una natura umana perfetta. E’ un’utopia.
Da non negare, però, sono i
successi che in questi ultimi anni il mondo LGBT sta conquistando, tra cui le
unioni civili. Ma, nonostante queste conquiste, non possiamo non considerare
come in altri Paesi essere omosessuale sia reato punibile con il o la .
Tutto ciò si riduce ad una
semplice domanda: perché?
Perché tutto questo odio? Perché
al posto di progredire, la regressione sta avendo la meglio? Ma non era la
storia ad insegnarci che le guerre, che siano con armi o verbali, portano solo
ad altre guerre? Dov’è finita la gratitudine nei confronti di tutti coloro, che
per diverse ragioni sociali, si sono imbattuti per la libertà che oggi dovremmo
godere?
L’omofobia è un’orrenda china
che non porterà a nulla di buono.
Nel 2018 non è ammissibile che un ragazzo debba
celarsi dietro un’identità che non gli appartiene; ancora c’è chi ha il timore che un giorno il proprio figlio (o
la propria figlia) arrivi a dire “Mamma, papà: sono omosessuale”;
Concludiamo nuovamente con una citazione della Tigre di
Cremona:
"[...] l'omofobia è facile come il maoismo, il nazismo, l'horror, il terrorismo, la destra e la sinistra. [...] Non so cosa fare più che maledire i bulli, le sette dell'ignoranza, i pavidi, quelli che si spacciano per uomini veri, gli amanti dell'omologazione.
Sogno un mondo in cui l'omosessualità non sia equiparata a immoralità, indecenza, oscenità, corruzione, vergognosa offesa alla morale comune o addirittura a pedofilia. [...]"
cit. Mina





Ottimo lessico soprattutto, ottimo argomento nonché molto attuale. Poi le frasi scelte si intrecciano perfettamente. Purtroppo l'omofobia è un problema sociale che ancora oggi pone un sacco di problemi. E ovviamente bravissima anche Mina!!! L'amore non è un odio ma una libertà che va concessa a tutti.
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