Le 7 Meraviglie: tra bellezze e segreti



Potremmo facilmente individuare in tutto il creato e nelle costruzioni ad opera dell’uomo migliaia e migliaia di meraviglie, qualcuno però è riuscito a trovare proprio le più belle, affascinanti, misteriose, di una bellezza non solo estetica, ma simbolica. Dal Taj Mahal costruito per amore, ai Giardini Pensili di Babilonia della cui esistenza non è neppur certi, oggi, vi proponiamo 7 meraviglie, dal mondo antico e da quello moderno, siete pronti ad entrare nella storia?


Taj Mahal:
Il Taj Mahal, “palazzo della corona” è un mausoleo fatto ergere nel 1632 dall’imperatore Moghul Shah Jahn in memoria della moglie fra tutte più amata: Arjumand Banu Begum, meglio conosciuta come Mumtaz Mahal, che in persiano significa “La luce del palazzo”.
Questo luogo è da sempre considerato oltre che una delle bellezze più eccelse del mondo moderno, anche il “tempio dell’amore”, ma scopriamo perché…
Il Taj Mahal è solo secondariamente una straordinaria architettura sepolcrale, esso nasce prima di ogni cosa come gesto d’amore: era il 1631 e la moglie dell’imperatore morì dando alla luce il suo quattordicesimo figlio, a causa di un emorragia, così egli fece costruire il palazzo in onore della moglie, per mantenere una delle quattro promesse che le fece quando era ancora in vita.
La prima era proprio quella di costruire il Taj Mahal, la seconda come seconda cosa, la sposa dell’Imperatore gli fece promettere che se fosse morta prematuramente si sarebbe dovuto risposare per dare una madre i suoi figli, la terza che sarebbe dovuto essere sempre buono e comprensivo con i loro figli, e l’ultima che ogni anno nel giorno dell’anniversario della sua morte lui avrebbe visitato la tomba di lei.
Di queste promesse però, sembra essersi realizzata solo la prima.
Leggenda vuole che, al termine dei lavori, Shah Jahan abbia fatto tagliare le mani ai capomastri, accecare i calligrafi e decapitare l’architetto perché nessuno di loro potesse più creare un secondo edificio di simile grandezza e maestosità.


Muraglia cinese:
La Grande Muraglia cinese fu costruita più di 2.000 anni fa, da Qin Shi Huangdi, il primo imperatore della Cina durante la dinastia Qin (Ch’in) (221 a.C. – 206 aC).
In cinese la Muraglia è chiamata “Wan-Li Qang-Qeng”, che significa muro lungo 10.000 Li, ovvero 5.000 chilometri.
La Grande Muraglia è uno dei più grandi progetti di costruzione edilizia mai completati. Si estende tra le montagne del nord della Cina, avvolge il suo territorio a nord e nord-ovest di Pechino. La Muraglia è costruita in muratura, rocce e terra battuta. Il suo spessore varia da circa 4,5 a 9 metri e raggiunge i 7,5 metri di altezza.
Durante la dinastia Ming, la Grande Muraglia è stata allungata a 6.400 chilometri e rinnovata per un periodo di 200 anni, con l’aggiunta di torri di avvistamento e cannoni.
Come ogni cosa, anche la Grande Muraglia è munita di curiosità. Eccone alcune che la riguardano. Contrariamente alle dicerie comuni, la Grande Muraglia cinese non può essere vista da spazio ad occhio nudo. Si può vedere soltanto con alcuni congegni.
Fin dai tempi della dinastia Qin, quando la costruzione della Grande Muraglia ebbe inizio, veniva utilizzata la farina di riso glutinoso per rendere il materiale idoneo per legare i mattoni. La Grande Muraglia cinese è stata chiamata anche il cimitero più lungo della Terra per quel milione di persone morte durante la costruzione del muro. Gli archeologi, infatti, hanno trovato resti umani sepolti sotto le parti del muro.





I giardini pensili di Babilonia:
I giardini pensili di Babilonia furono una delle sette meraviglie del mondo antico, situati
nella città di Babilonia, che significa “Porta del dio”, e furono costruiti intorno all’anno 590 a.C. dal re Nabucodonsor II, nonostante spesso la costruzione viene spesso attribuita alla leggendaria regina Semiramide che gli storici hanno identificato come la regina assira Samuramat.
Leggenda narra che la regina trovasse nei giardini ogni giorno rose fresche, nonstante il clima fosse arido e non adatto allo sbocciare dei fiori.
C’è da precisare però che i giardini sono l’unica meraviglia del mondo antico della quale non ha abbiamo la prova certa di reale esistenza.
Ma veniamo alla narrazione: si racconta che Semiramide fosse figlia illegittima nata da un tradimento e per questo venne abbandonata dalla madre, venne trovata e allevata da pastori e successivamente venne ceduta in sposa a un importante uomo di Corte.
Si racconta che il re Nino venne ammaliato dalla bellezza della donna e propose al marito di donargliela in cambio di sua moglie Sosane. L’uomo rifiutò l’offerta, così minacciato dal re che gli avrebbe cavato gli occhi, preso dalla disperazione di suicidò.
La storia continua poi con la fondazione di altre città da parte di Semiramide, e la sua successiva scomparsa nel nulla dopo che il figlio avrà attentato alla sua vita.
Oltre a questa esistono anche altre versioni della stessa leggenda, ed anche leggende completamente diverse…
 L’altra donna a cui i giardini sono legati è Amytis, concubina di un re assiro, che fece costruire i giardini per sentirsi più vicina ai prati dei suoi monti, essendo lei d’origine persiana.


Colosseo:
Oltre ad essere uno dei 7 protagonisti delle Sette meraviglie, è anche il simbolo stesso che rappresenta in pieno l’Italia. Si porta dietro tanta storia, durante il quale il Colosseo è stato usato e restaurato tante e tante volte, in modi diversi, con metodi diversi. Le storie del Colosseo, infatti, sono molte e segnano i vari periodi della Roma antica. Insomma, questo magnifico anfiteatro ne ha viste e subite di tutti i colori. E continua a vederne! Proprio così, il Colosseo è ancora in piedi, appartiene anche a questa epoca moderna.
Nell’anno 72 d.c. l’Imperatore Vespasiano iniziò i lavori che furono terminati nell’anno 80 d.c. da Tito suo figlio. Al termine dei lavori si celebrò l’inaugurazione con straordinari giochi e combattimenti che durarono 100 giorni.
Il Colosseo è un edificio di forma ellittica lungo 189 metri  e largo 156 metri, su una superficie di 24.000 mq con una altezza di più di 48 metri. Ha circa 80 ingressi e poteva ospitare sui 50mila spettatori.
Senza il Colosseo non esisterebbero molti edifici storici.
Il marmo della facciata e di alcune parti interne del Colosseo sono stati utilizzati per la costruzione della Basilica di San Pietro e anche per edifici civili come Palazzo Barberini. Ed è per questo che si calcola che nel corso del tempo sia rimasto solo un terzo di quella che era la costruzione originale.
Da non trascurare sono le questioni macabre che nasconde, fino a essere ritenuto una delle 7 porte dell'inferno. Si dice che in loco si tenessero riti propiziatori, utilizzando lo stesso sangue dei morti nell'arena. Nel medioevo, poi, bande di briganti lo usavano per seppellire le vittime. E nel 500 fu preso di mira da maghi e stregoni che pare apprezzassero le erbe dai poteri magici che crescevano tra le sue rovine.
Da alcuni secoli gli esperti di botanica studiano la flora cresciuta spontaneamente all'interno del Colosseo. Più di 350 specie diverse di piante hanno messo radici tra le rovine, alcune delle quali di origine esotica e la cui crescita sarebbe favorita dal microclima dell'anfiteatro.



Piramide di Cheope:
La piramide di Cheope conosciuta anche come Grande Piramide di Giza o Piramide di Khufu, è la più antica tra le sette meraviglie del mondo, anche quella mantenutasi nelle migliori condizioni, ed è infatti considerata come “Meraviglia onoraria”.
Tra le piramidi del complesso di piramidi della necropoli di Giza.
Gli studiosi sono concordi nel dire che la piramide sia stata innalzata come tomba per il faraone Khufu (Cheope in Greco), appartenente alle IV dinastia.
All’interno della Piramide sono state trovate tre camere: la camera ipogea, la più bassa, e poi la Camera della Regia e la Camera del Re che invece si trovano più in alto, ma nessun feretro, nessun corredo funerario, nessun oggetto che avrebbe dovuto accompagnare il defunto nel suo viaggio nell’altro mondo. È più che ovvio che la mancanza di tutti questi elementi è dovuta ai saccheggi, che i violatori di tombe hanno operato in quasi tutte le sepolture reali d’Egitto.
Accanto alla piramide di Cheope sorgono quelle di Chefren e Micerino, le 3 piramidi del complesso sono allineate a formare la costellazione di Orione che gli antichi egizi associavano al Dio della risurrezione, Osiris.


Il Faro di Alessandria:
Su una piccola isola, Pharos, situata davanti al porto di Alessandria d’Egitto, il re Tolomeo I fece innalzare un edificio destinato a stupire tutti coloro che lo guardassero; i lavori durarono vent’anni, e nel 280 a.C. fu inaugurato il primo faro della storia: il Faro di Alessandria.
Con i suoi 130 metri d’altezza, il Faro di Alessandria era l’edificio più alto del mondo dopo le piramidi. Era composto da tre corpi: il primo, un quadrato di 30 metri per lato, alto 70 metri, culminava in un’ampia terrazza, sulla quale poggiava il secondo corpo, una torre ottagonale di 34 metri; su di questa insisteva il terzo corpo, una lanterna rotonda coperta da un tetto conico, nella quale si trovava l’impianto d’illuminazione. Sopra il tetto si ergeva una statua colossale del dio del mare Poseidone col tridente.
La luce era ottenuta mediante la combustione di legni resinosi e di oli minerali; uno specchio concavo ne regolava la direzione e ne amplificava la potenza.
All’interno dell’edificio, per tutta la sua altezza, correva un’ampia scala, dove potevano transitare due animali da soma per il trasporto della legna destinata all’illuminazione. Ma probabilmente esisteva anche un sistema di montacarichi.
Interamente rivestito di marmo bianco, sotto i raggi del sole il Faro brillava fino all’orizzonte. Di notte, il fuoco e gli specchi propagavano la luce fino a 50 chilometri di distanza. Non ha alcun fondamento invece la notizia secondo la quale la rifrazione degli specchi fosse così potente da incendiare a distanza le navi nemiche.
La costruzione del Faro di Alessadria indusse a costruire analoghi fari, che, pur non raggiungendo le dimensioni di quello di Alessandria, si facevano ammirare per la loro bellezza e imponenza.





Machu Pichu
Antica città Inca risalente al 1400 che si sviluppa a circa 2.400 metri di altezza sopra il livello del mare, tra la maestosità delle Ande e l’impenetrabile fascino della Foresta Amazzonica.
Si tratta di un posto unico, incluso nelle sette “Meraviglie del mondo”e il terzo più grande sito archeologico al mondo dopo Ostia Antica e Pompei. È anche conosciuto come la città perduta degli Inca perché, in seguito all’a
rrivo degli spagnoli, fu abbandonato dai suoi abitanti.
All’interno della città nascosta esiste un sorprendente museo chiamato “Museo de Sitio Manuel Chávez Ballón” in cui sono conservati reperti storici del sito e tutte le informazioni riguardanti il modo in cui fu costruito questo luogo e le tecniche utilizzate.
Tra gli altri segreti di questo luogo vi sveliamo la presenza di un tempio antico, chiamato “Tempio della Luna”, costruito all’interno di una grotta dove è probabile che siano nascoste delle mummie.


-Articolo di  Vincenzo Siciliani e Rosita De Tommaso (Contact us by e-mail vincenzosiciliani98@gmail.com detommasorosita@gmail.com)

Commenti

Post più popolari