Il coraggio delle donne
Adesso le donne sono
cittadine che hanno gli stessi diritti degli uomini. Finalmente sono padrone di
se stesse e possono esercitare qualsiasi professione vogliano. Ma cosa è
successo prima che tutto ciò accadesse? Chi era la donna? Quali sono state le
sue trasformazioni da un punto di vista sociale e domestico nel corso degli
anni?
La donna era un accessorio, una sorta di giocattolo di colui che indossava i pantaloni. Nella società medioevale gli unici ruoli che poteva svolgere erano i lavori domestici e nei campi; nei primi decenni dell’Ottocento incominciò ad entrare nell’ambito lavorativo della fabbrica, anche se non poteva ancora avere un’istruzione che le garantisse una reale parità con l’uomo.
In America, invece, le donne ottennero il diritto di voto nel 1920. Il loro carattere si rifletteva nella moda: capelli corti, l’uso di cosmetici e sigarette, minigonne, l’utilizzo delle scarpe con i tacchi e tanto altro. Le ragazze amavano le star cinematografiche e le imitavano.
Nel 1922 Benito
Mussolini salì al governo e promise di concedere il
voto amministrativo alle donne italiane, alle eroine di Patria, a coloro madri
o vedove di caduti in guerra, alle donne benestanti o istruite.
La donna era un accessorio, una sorta di giocattolo di colui che indossava i pantaloni. Nella società medioevale gli unici ruoli che poteva svolgere erano i lavori domestici e nei campi; nei primi decenni dell’Ottocento incominciò ad entrare nell’ambito lavorativo della fabbrica, anche se non poteva ancora avere un’istruzione che le garantisse una reale parità con l’uomo.
All’inizio
del 19° secolo, le donne britanniche chiesero il diritto di voto. Questo portò
alla creazione delle ‘suffragette’, molto attive e determinate.
Nel 1913, all’ippodromo inglese, Emily
Davison si ferì gravemente, per poi morire dopo tre giorni.
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| Emmilene Pankhurst |
Emily voleva attirare l’attenzione su
di sé tentando di fermare un cavallo in corsa, ma l’animale la travolse
uccidendola.
La Davison era una
<<suffragette>>, una donna che si batteva perché nel suo paese
venisse riconosciuto il DIRITTO DI VOTO femminile. Aveva 35 anni e si era
laureata a Oxford.
Conosceva bene la vita delle terribili
carceri inglesi, essendo stata arrestata più volte per disturbo alla quiete
pubblica. In carcere aveva subito violenze fisiche e psicologiche, ma le
torture non avevano piegato la sua forza di volontà.
I funerali di Emily furono un
avvenimento seguito in tutta l’Inghilterra. Tutte le compagne parteciparono
commosse alla cerimonia, tranne Emmilene Pankhurst perché era stata arrestata
due giorni prima.
Emmilene era una donna di
straordinaria cultura. L’associazione con la Pankhurst agiva con gesti anche
violenti. Le suffragette gridavano i loro slogan per le vie cittadine.
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| Manifestazione delle suffragette |
A tutte le manifestazioni delle
suffragette era presente la polizia che spesso le picchiavano e le conducevano
in carcere.
Nel gennaio 1918 a tutte le donne
inglesi sopra i trent’anni venne concesso il diritto di voto. Emmilene morì nel
1928, anno in cui l’età per il voto venne femminile venne abbassato a 21 anni.
La seconda guerra mondiale portò
grandi cambiamenti nella vita delle donne. Dopo la guerra solo poche donne
lavoravano fuori casa. Mentre gli uomini erano impegnati a prestare servizio nell’esercito,
alle donne toccava prendere i loro posti di lavoro , lavorando nelle fabbriche
e guidando bus.
Nuovi invenzioni come la radio, il
frigorifero e la lavatrice, insieme all’invenzione delle auto, cambiarono la
vita quotidiana delle persone. Importanti novità come i cibi in scatola,
vestiti già pronti ed elet
trodomestici, liberarono la donna da molti lavori
casalinghi. Fu così che molte di loro iniziarono a lavorare fuori casa e ad
essere finalmente se stesse senza limiti.
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| Classica diva anni '20 |
In America, invece, le donne ottennero il diritto di voto nel 1920. Il loro carattere si rifletteva nella moda: capelli corti, l’uso di cosmetici e sigarette, minigonne, l’utilizzo delle scarpe con i tacchi e tanto altro. Le ragazze amavano le star cinematografiche e le imitavano.
Ma in Italia cosa è successo?
In Italia viene affermata una legge
elettorale che allargava il diritto di voto a tutti i cittadini in grado di
leggere e scrivere, ma vietava la partecipazione femminile.
Un primo passo verso il riconoscimento
dell’uguaglianza civile avvenne nel 1912 quando il Parlamento italiano approvò
una nuova legge elettorale per modificare i criteri di accesso al voto,
ricordato come “suffragio universale”, anche se le donne continuavano ad
esserne escluse. Infatti, avevano il diritto di voto solo gli uomini che
avevano frequentato il corso di istruzione obbligatoria e coloro che avevano
prestato servizio nell’esercito o in altri corpi armati.
Nel 1922 Benito
Mussolini salì al governo e promise di concedere il
voto amministrativo alle donne italiane, alle eroine di Patria, a coloro madri
o vedove di caduti in guerra, alle donne benestanti o istruite.
Nel 1925 arriva in Senato una legge
che concede il voto solo nelle consultazioni amministrative e potevano solo le
donne che avessero compiuto 25 anni.
Da allora la battaglia
continuò fino alle due date fondamentali che decretano l’emancipazione delle
donne come cittadine: nel febbraio del ’45 il governo Bonomi vota all’unanimità
il diritto di voto alle donne e il 2 giugno 1946 le donne fanno finalmente il
loro ingresso ufficiale nella vita politica italiana."La forza delle donne deriva da qualcosa che la psicologia non può spiegare. Gli uomini possono essere analizzati, le donne.. solo adorate."cit. Oscar Wilde
~ Vincenzo Siciliani (For collaborations and infos my e-mail: vincenzosiciliani98@gmail.com)





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