Il 7 gennaio 2018, al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, California, è stata celebrata la 75ª edizione della cerimonia di
premiazione dei Golden Globe, il famoso riconoscimento assegnato
annualmente ai migliori film ed ai programmi televisivi della stagione. Insieme
al premio Oscar ed al premio Emmy è il maggiore riconoscimento nel settore
cinematografico e televisivo. A condurre la manifestazione è stato il comico Seth Meyers.
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| 75th Golden Globe Awards |
Tra i tanti vincitori che
hanno ricevuto il Premio nelle varie candidature che spaziano dalla
sceneggiatura migliore alla miglior recitazione, dal miglior film alla migliore
serie, uno tra i film che hanno riscosso più successo è stato “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, che
ha vinto anche il premio per il Miglior film drammatico. La serie “Big Little Lies” ha vinto quattro
premi, compresi quelli per Nicole Kidman
e Laura Dern. Hanno avuto la dovuta
gloria anche le serie “The Marvelous Mrs.
Maisel” e “The Handmaid’s Tale” e
i film “Lady Bird” e “La forma dell’acqua” (avente già 7
nomination e vincitrice di 2 premi).
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| Nicole Kidman as Celeste Wright in "Big Little Lies" |
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| A scene from "The Marvelous Mrs Maisel" |
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| Mariah Carey in Dolce&Gabbana |
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| Alexandre Desplat |
Da non trascurare è la
categoria della migliore canzone originale, che tra i diversi nomi spicca Mariah Carey che ha co-scritto il brano "The Star" per l'omonimo film
d'animazione. Presente anche Nick Jonas
che, insieme a Justin Tranter e Nick Monson, ha scritto "Home", la canzone portante
del film "Ferdinand".
Insieme a loro spunta Mary J. Blige,
co-autrice di “Mighty River” per Mudbound. Ma a suscitare più interesse è
la canzone “This is me” di Pasek and Paul.
Invece nella categoria della
miglior colonna sonora originale, la più acclamata è quella composta da Alexandre Desplat, famoso per le varie
nomination ricevute nel corso della sua carriera.
Nella notte dei Golden Globe il pubblico ha visto sfilare sul celeberrimo red carpet le star più famose di
Hollywood, con una peculiarità, le donne della serata, o almeno la maggior
parte, erano vestite di nero.
La ragione è di natura molto più che puramente stilistica, potremmo dire
simbolica, contro le molestie sulle donne, per sostenere il movimento “#Metoo” (“anch’io”), nato dopo lo
scandalo Weinstein e divenuto un
punto di riferimento e sfogo per tutti coloro che sono stati vittime di
violenze sessuali e finalmente hanno scelto di denunciarle pubblicamente dopo
anni di silenzio.
La serata di uno dei premi
più ambiti di Hollywood è stata condotta dal parterre femminile, nel quale ricordiamo attrici del calibro di Meryl Streep o di Cate Blanchett, Sarah Jessica
Parker e molte altre, le quali hanno lanciato ufficialmente il movimento “Time’s UP”. Gli uomini che hanno solidarizzato con l'iniziativa hanno indossato per l'occasione una spilla con lo slogan.
Questa iniziativa consiste in
un fondo volto a sostenere sia dal punto di vista psicologico ma soprattutto economico
le donne vittime di abusi e molestie che non possono permettersi con i propri
mezzi le spese legali. Il fondo è quindi rivolto alle donne “comuni”, alle
studentesse, alle cameriere, alle segretarie, alle insegnanti, a tutte quelle
donne che nella loro stessa casa o sul posto di lavoro non vengono rispettate,
anzi, vengono identificate come il “sesso debole”, da sottomettere e comandare.
La regina della serata è Oprah Winfrey, vincitrice del Golden Globe alla
carriera, infatti è stata lei a tenere il discorso più importante di tutta la
premiazione, forte, deciso, potente e allo stesso tempo commovente, degno di
una candidatura presidenziale, tanto da suscitare il popolo del web a lanciare
l’hashtag “#Oprah2020”.
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| Oprah during the award ceremony |
«Nel 1964, ero una piccola bambina seduta sul pavimento
che guardava Anne Bancroft presentare l’Oscar come Miglior Attore ai 36esimi
Oscar. Aprì la busta e disse cinque parole che fecero la storia: “Il vincitore
è Sidney Poitier”. (…) Nel 1982, Sidney ha ricevuto il Cecil B. DeMille Award
proprio qui ai Golden Globes, e non riesco a non pensare che in questo
momento, alcune piccole bambine mi stiano guardando diventare la prima donna di
colore a ricevere lo stesso premio. (…)
(…)
Ciò che di certo so è che dire la vostra verità è lo strumento più potente che
abbiamo. E sono specialmente fiera di tutte le donne che si sono sentite
abbastanza forti da parlare e condividere le loro storie personali. (…) Vorrei
esprimere la mia gratitudine a tutte le donne che hanno sopportato anni di
abusi perché loro, come mia madre, hanno dei figli da nutrire, delle bollette
da pagare e dei sogni da inseguire. Sono le donne i cui nomi non sapremo mai.
(…) E c’è qualcun altro: Recy Taylor, una donna che conosco e penso dovreste
conoscere anche voi. Nel 1944, Recy era una giovane moglie e madre. Stava
camminando verso casa, quando è stata rapita da 6 uomini bianchi armati, per
poi essere stuprata e lasciata per strada. Hanno minacciato di ucciderla se
avesse raccontato l’accaduto a qualcuno, ma la sua storia è arrivata alla
NAACP (Associazione nazionale per la promozione delle persone di colore),
dove una giovane donna di nome Rosa Parks divenne l’investigatrice primaria del
suo caso. Insieme hanno cercato giustizia, ma la giustizia non era un’opzione
nell’era di Jim Crow. Gli uomini che l’hanno distrutta non sono mai stati
perseguiti. (…)
Per
troppo tempo, le donne non sono state ascoltate o credute quando hanno trovato
il coraggio di dire la verità sul potere di quegli uomini. Ma il loro tempo è finito. Il loro tempo è finito. E vorrei che Recy Taylor fosse morta sapendo che la sua
verità – così come la verità di tante altre donne tormentate in quegli anni e
anche oggi – sta marciando avanti. (…) Vorrei che tutte le ragazze che stanno
guardando sappiano che un nuovo
giorno è all’orizzonte».
E adesso,
passiamo alla moda, ecco i nostri look preferiti della serata dei Golden
Globes:
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| Angelina Jolie in Atelier Versace |
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| Catherine Zeta Jones in Zuhair Murad |
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| Dakota Johnson wears Gucci |
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| Diane Kruger wears Prada |
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| Eva Longoria in Jenny and Lorraine Schwartz |
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| Geena Davis in Monique Lhuiller |
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| Helen Mirren in Zuhair Murad |
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| Jessica Chastain in Armani Privé |
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| Margot Robbie wears Gucci |
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| Meryl Streep waers Vera Wang |
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| Nicole Kidman in Givenchy Couture |
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| Penelope Cruz in Ralph&Russo Couture |
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| Reese Whiterspoon wears Zac Posen |
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| Salma Hayek in Balenciaga |
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| Sarah Jessica Parker wears Zuhair Murad |
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| Oprah Winfrey in Versace |
-Articolo di Rosita De Tommaso e Vincenzo Siciliani
(Contact us by e-mail detommasorosita@gmail.com vincenzosiciliani98@gmail.com)
La forza delle donne è incredibile, si sono unite tutte insieme per combattere questo scandalo che sembra un ciclone senza tregua. Se davvero queste cose sono successe il responsabile deve pagare.
RispondiEliminaBravissimi ragazzi