10 COSE CHE (FORSE) NON SAI SULL'EPIFANIA

1.La leggenda della BEFANA è legata al cammino che i tre Re Magi hanno compiuto per conoscere Gesù bambino, guidati dalla stella cometa. Questa leggenda racconta che il passaggio dei Re Magi destava stupore, e tutti coloro che li vedevano si univano al corteo diretto verso Gesù. Tutti ad eccezione di una vecchietta, che cambiò idea all'ultimo momento . Quando si rese conto del suo errore ne fu immensamente pentita e da allora, ogni 6 gennaio, la vecchietta gira il mondo con la sua scopa portando ai bambini i doni che non aveva portato a Gesù bambino. (E noi lasciamo apposta per lei una calza!);

 2.In Spagna , i bambini riempiono le scarpe di paglia o di grano per far mangiare gli stanchi cammelli dei Re Magi e le appendono sui balconi o davanti la porta di casa. Il giorno dopo trovano biscotti, caramelle oppure regali al posto della paglia e del grano. Fino a una ventina di anni fa, era questo il giorno in cui i bimbi ricevevano i regali, e non il 25 dicembre;


3.Sempre in Spagna in molte città si tiene il corteo dei Re Magi, in cui i Re sfilano per le vie cittadine su dei carri riccamente decorati;

4.In Germania, specie in Baviera, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio , i ragazzi girano segnando le case con la scritta "KMB", acronimo dei nomi dei tre magi e il numero dell’anno in corso, per dare il benvenuto ai magi e ricevere prosperità per tutto l’anno;
5.In Serbia il giorno dell'Epifania vengono organizzate competizioni nell'acqua gelida;


6.La parola Befana deriva, a sua volta, da "Epifania" cioè "Manifestazione della divinità in forma visibile", nella tradizione cristiana, manifestazione della divinità di Gesù ai Tre Magi in visita a Betlemme il giorno commemorativo. La vecchia sulla scopa è una rappresentazione tipica italiana, poi diffusasi anche all'estero, anche se in maniera minore;



7.In Francia nel giorno dell’Epifania non si usa donare ai bambini le caramelle, il carbone nero dolce o ancora dei veri e propri regali, ma si prepara una semplice torta chiamata “Galette des Rois”.Questo dolce ha origini antichissime, risalenti addirittura ai tempi dell’Impero Romano, quando veniva preparata una torta contenente all’interno la “fève”, una vera e propria fava (Chi trovava la fava diventa per quel giorno il re o la regina della festa) poi sostituita negli anni con una statuina di ceramica. Secondo la tradizione, si tagliano tante fette di dolce quanto gli invitati a tavola, più una chiamata “la parte del Buon Dio”, riservata a una persona povera nel caso si fosse presentata alla porta di casa;

8.In Romania, i bimbi aspettano l’arrivo dei Re Magi e vanno a bussare alle porte delle case, proponendo alla gente di raccontare loro delle brevi storie in cambio di qualche moneta. Il 6 gennaio inoltre i preti benedicono le case; 

9.In Islanda il 6 gennaio viene chiamato il tredicesimo, perché da Natale fino a questa data trascorrono 13 giorni. Questo è l'ultimo giorno del periodo festivo nel quale si dice addio al Natale. Si inizia con una fiaccolata, alla quale partecipano anche il re e la regina degli elfi. A metà strada arriva anche l'ultimo dei Babbo Natale, il tredicesimo ( il primo Babbo Natale arriva l’11 dicembre e poi ne arriva uno ogni giorno fino a Natale, poi dal 25 dicembre in poi ne va via uno al giorno). La fiaccolata finisce con un falò e con dei fuochi d’artificio;

10. Anticamente, infatti, la dodicesima notte dopo il Natale, ossia dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura pagana di Madre Natura. La notte del 6 gennaio, infatti, Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l'anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa. Oramai secca, Madre Natura era pronta a essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova. Prima di perire però, la vecchina passava a distribuire doni e dolci a tutti, in modo da piantare i semi che sarebbero nati durante l'anno successivo.




~ Vincenzo Siciliani (For collaborations and infos my e-mail: vincenzosiciliani98@gmail.com)
Rosita De Tommaso (For collaborations and infos my e-mail: detommasorosita@gmail.com)

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